sabato 15 dicembre 2012

My dreams in blue.


" Una stazione dorata e una lunghissima passerella: esatto, al posto del binario, nel contesto di questa maestosa e luminosa stazione, vi è una passerella di cui non vedo il principio. Credo di aver visto strutture simili soltanto nei film, forse la mia associazione mentale con un luogo del genere deriva dalla stazione di King's Cross di Londra. 
Donne stupende incedono su questa superficie insolita, con i loro meravigliosi abiti fluttuanti, nei toni tenui del rosa antico, del verde menta e del panna. Io sono tra gli spettatori.
Lo sfilata finisce, i binari tornano a essere binari, ed io sto aspettando qualcosa o qualcuno.
D'un tratto giunge un treno antico, blu scuro con bordini dorati, lento ed elegante, proprio davanti a me. Riconosco molte persone dai finestrini, eppure non riesco a ricordare in quale occasione le ho incontrate, come faccio a conoscerle, cosa ci fanno tutte lì sul treno. Si tratta di donne e uomini di bella presenza, dai tratti delicati, scorgo belle acconciature e abiti eleganti.
Riconosco all'improvviso una figura, una persona distinta, la quale porta qualcosa di simile a un foulard bordeaux e occhiali con una montatura appariscente ; quasi spaventata da tale apparizione, corro via, raggiungendo mie conoscenze dall'altra parte della stazione.
Finisco col ritrovarmi su uno dei treni, di quelli che sono solita prendere, un treno moderno, insieme ad amici. Qualche posto più in là scorgo la stessa figura in cui mi sono imbattuta pochi attimi prima. Mi rendo a un tratto conto che porto anche io un abito elegante, nero, lungo, uno dei miei preferiti; il mio viaggio prosegue parlando con le mie conoscenze, di tutto e di niente, cercando di scorgere l'espressione della curiosa presenza, a poca distanza da me; chiedendomi se stia sentendo le mie parole, se in qualche modo ne possa sentire la mancanza. O magari no."
( Notte del 15/12/12. )

Si cerca spesso l'ispirazione, per scrivere. 
Devo ammettere che i miei maggiori spunti di riflessione provengono invece da me stessa, dai miei sogni in modo particolare. Maggiore è la mancanza di connessione tra gli avvenimenti, maggiore è il mio interesse per l'interpretazione. Nei miei sogni mi imbatto sempre nelle stesse persone, quelle con cui ho qualcosa in sospeso, quelle che non vorrei più vedere, o quelle che vorrei disperatamente incontrare di nuovo. Il modo in cui mi si ripresentano di volta in volta, così come quello in cui mi ci interfaccio, mi dice qualcosa che non posso ignorare. Lo studio a cui devo dedicarmi in questo periodo mi dovrà distogliere almeno per il momento, fortunatamente o sfortunatamente, dalle mie riflessioni.


( La foto risale a un esperimento , fatto con Chiara più o meno un anno fa, riguardante l'idea del viaggio
m'è sembrato che si sposasse bene con l'idea di questo post, quella del viaggio mentale che si fa ogni notte, appunto sognando.)




11 commenti:

  1. Tenta di risolvere ciò che hai in sospeso, quelle persone potrebbero pensarla uguale.

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    1. Probabilmente, ma sarebbe una distrazione ulteriore.

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    2. Provaci, guai restare con i rimorsi.

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    3. Complimenti, questa foto è davvero molto bella!

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    4. Grazie mille, sono contenta ti piaccia! Riferisco alla fotografa!

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  2. Bellissimo questo post e anche la foto esprime più di quanto possa sembrare!

    Marry Christmas,
    Kisses, Elly

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    1. Grazie Elena!
      Buon Natale anche a te!

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Thank you so much for reading (: